SEGNALAZIONI – (a cura di Giuseppe Langella, Tania Di Malta) – DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE – LA SCUOLA DI PITAGORA, 2026

Di sana e robusta Costituzione
La poesia si mobilita

a cura di Giuseppe Langella e Tania Di Malta

Collana Fendinebbia 7 – La scuola di Pitagora

ISBN: 9791256131051

Il volume è ordinabile al seguente link:

https://www.scuoladipitagora.it/libreria/collane/fendinebbia/di-sana-e-robusta-costituzione


Il passaggio dalla Liberazione alla Costituzione è il capolavoro della storia italiana: con l’entrata in vigore della Costituzione, la nostra liberazione è diventata libertà. (Tomaso Montanari)

La Costituzione è un oggetto non solo da maneggiare con cura, ma da venerare come una reliquia. Esiste in Italia, e resiste, un patriottismo della Costituzione, che funge tuttora da argine contro le tentazioni autoritarie e la destrutturazione della democrazia. Se ne ricordino i potenti di turno. (Angelo d’Orsi)

L’antologia vuole difendere, da un lato, il principio dell’equilibrio dei poteri, e quindi il sistema dei contrappesi istituzionali, proprio del nostro ordinamento democratico; dall’altro, richiamare i princìpi basilari enunciati dalla Costituzione e il modello di società in essa delineato, su questioni nevralgiche come lavoro, diritti, ambiente, pace e salute. (Giuseppe Langella e Tania Di Malta)

Testi poetici di Lino Angiuli, Luca Ariano, Marco Belocchi, Donatella Bisutti, Paolo Maurizio Bottigelli, Michele Brancale, Erika Bresci, Pietro Brogi, Marta Maria Camporeale, Laura Cantelmo, Melchiorre Carrara, Ennio Cavalli, Davide Chindamo, Marco Cinque, Tiberio Crivellaro, Gianluca D’Annibali, Vito Davoli, Nicola De Matteo, Marco Ignazio de Santis, Tania Di Malta, Salvatore Di Marzo, Angela Donna, Alberto Fraccacreta, Alessandro Franci, Tiziano Fratus, Giusy Frisina, Susy Gillo, Giuseppe Grattacaso, Giuseppe Langella, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Mauro Macario, Alessandro Magherini, Sergio Manghi, Gianni Antonio Palumbo, Alfredo Panetta, Michele Paragliola, Angelo Puma, Renzo Ricchi, Cataldo Russo, Anna Santoliquido, Giulia Sonnante, Vito Sorrenti, Antonella Vairano, Pasquale Vitagliano, Giovanna Cristina Vivinetto.

Saggi storici e discorsi di Angelo d’Orsi e Tomaso Montanari.

Opere plastiche di Brunivo Buttarelli.

Fotografie di Melchiorre Carrara.

SEGNALAZIONI – GIUSEPPE LANGELLA, TANIA DI MALTA, COSA RESTA DA FARE AI POETI – Poesia civile e lente bifocale – La scuola di Pitagora, 2025

Questo testo fa da ponte tra il 2025 e il 2026, proprio nel momento in cui le contraddizioni del mondo assumono le immagini del mondo. Le nostre percezioni (le immagini) della realtà sono intrinsecamente plasmate dalle sue tensioni e opposizioni e questa realtà è continuamente narrata. I media, i social, le immagini, costruiscono favole rassicuranti o scandalose a consumo rapido: eroi istantanei, indignazioni a
tempo, tragedie ridotte a spettacolo. È una realtà che si presenta come completa, autosufficiente, già spiegata. La poetica della lente bifocale nasce quando questo racconto comincia a scricchiolare. Quando qualcuno avverte che sotto la patina del linguaggio pubblico c’è altro: corpi, sangue, disuguaglianze, esclusioni, vite che non entrano nelle cornici ufficiali. La lente bifocale della poesia civile funziona così: da una parte osserva il mondo come viene mostrato, con le sue parole levigate, i suoi slogan, le sue immagini ripetute; dall’altra mette a fuoco ciò che resta fuori campo, ciò che non conviene vedere o nominare. La poetica della lente bifocale nasce proprio dalla frizione tra questi due piani. È una poesia che non consola. Non offre soluzioni
rapide né pacificazioni emotive. Disturba. Interrompe il flusso. Costringe a rallentare lo sguardo e a chiedersi chi parla, da dove, e soprattutto contro cosa. Contro l’indifferenza prima di tutto, contro l’abitudine alla violenza raccontata come normalità, contro il linguaggio che anestetizza. La poesia civile insegna che anche
quando non si ha potere, si ha una voce; anche quando la realtà sembra già decisa, esiste ancora la possibilità di nominarla diversamente. È una scrittura che nasce dall’urgenza, dal momento in cui la realtà entra dentro di noi e non può più essere ignorata. Uno sguardo doppio e insieme unitario, capace di attraversare le favole mediatiche senza farsi sedurre e di arrivare fino alle ferite reali del nostro tempo. È il luogo in cui la parola torna a essere responsabile, perché sa che ogni verso è una scelta: o continuare a decorare il mondo, oppure provare, almeno, a guardarlo davvero.

Giuseppe Langella – Tania Di Malta



Giuseppe Langella è nato a Loreto (Ancona) nel 1952 e vive a Milano. Già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica, dove ha diretto per vent’anni il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita”, è stato, fra l’altro, presidente della “Società italiana per lo studio della modernità letteraria”. Come studioso, ha pubblicato diverse importanti monografie su Manzoni, sulla letteratura risorgimentale, su Svevo, su Pirandello, sull’ermetismo e sulle riviste del Novecento. È uno dei massimi teorici e storici della Modernità letteraria, cui ha anche dedicato una corposa monografia nel 2021, per Pearson. Svolge inoltre, da parecchio tempo, attività di formazione e aggiornamento insegnanti ed è autore di apprezzati manuali di letteratura ad uso dei licei.

Come poeta ha esordito con Giorno e notte. Piccolo cantico d’amore (San Marco dei Giustiniani, 2003), cui han fatto seguito Il moto perpetuo (Aragno, 2008 – Premio Metauro), La bottega dei cammei (Interlinea, 2013 – Premio Casentino), Reliquiario della grande tribolazione, ispirato al calvario della ‘guerra bianca’ (Interlinea, 2015 – Premio Alpi Apuane), e, da ultimo, Pandemie e altre poesie civili (Mursia, 2022). Suoi testi poetici sono comparsi in parecchie riviste, italiane e straniere, nonché in siti dedicati, in antologie tematiche e in rassegne di festival di poesia. A Ponte di Legno, “paese della poesia”, gli è stato dedicato un totem con incisa una sua lirica. Nel 2024 ha fondato, presso l’editrice napoletana La Scuola di Pitagora, la collana “Fendinebbia. Laboratorio di poesia civile”, curando, fra l’altro, la raccolta e la pubblicazione dell’antologia Sfilata d’alti modi. Ritratti poetici di figure esemplari. Da anni condivide con Tania Di Malta parecchie iniziative di poesia.


Tania Di Malta, dopo aver conseguito la maturità artistica a Cagliari, ha frequentato per tre anni il corso di laurea in Architettura a Firenze, laureandosi poi in Infermieristica e seguendo un Master in Management nelle aree sanitarie. Ha pubblicato con CTL le prime due raccolte di poesie: Aquiloni sul mare nella notte (2016) e Addio ai Girasoli (2018), ricevendo una menzione speciale al Premio Antonia Pozzi (2016) e il premio della critica al Concorso Internazionale Clemente Rebora (2017). Nel 2018 ha vinto ex equo il Federiciano. Intanto, nel 2017 si era avvicinata al Realismo Terminale. All’interno del movimento fondato da Guido Oldani ha ideato e curato, negli anni seguenti, numerose iniziative editoriali, dalla trilogia tematica Christmas Blues e il Realismo Terminale, Carnevale dei piedi. Mascheree Mascherine, Lo sgabello degli angeli (You Publy, 2020/2021), all’antologia Il gommone forato. La poesia civile del Realismo Terminale (Puntoacapo, 2022). Ha collaborato, altresì, all’ideazione della mostra di Brunivo Buttarelli ispirata all’Orlando Furioso: Lucente luna d’acciaio per senni e oggetti perduti (2022). Nel 2023 ha pubblicato con Ensemble un nuovo libro di poesie, Sono di Malta. Suoi testi sono usciti in varie riviste e antologie.

Mossa dal bisogno di aggiornare le chiavi interpretative e gli strumenti retorici per dar conto di un mondo in continua e rapidissima evoluzione, alla fine del 2023, si è staccata dal Realismo Terminale. Nel febbraio del 2025 è stata pubblicata l’antologia di poesia civile, Attacco in corsia. Storie che diventano Storia, per Puntoacapo Editrice, che ha curato con il poeta e italianista Giuseppe Langella, proseguendo e ampliando il percorso sulla poesia civile.


Giuseppe Langella, Tania Di Malta,
Cosa resta da fare ai poeti
– Poesia civile e lente bifocale –

La scuola di Pitagora Editrice, Napoli
dicembre 2025

SEGNALAZIONI – DI MALTA, LANGELLA – ATTACCO IN CORSIA – STORIE CHE DIVENTANO STORIA – PUNTOACAPO, 2025

A febbraio di quest’anno è stata pubblicata con Puntoacapo l’antologia Attacco in corsia. Storie che diventano Storia, a cura di Tania Di Malta e Giuseppe Langella, un progetto di poesia civile in cui si solleva una questione che il post-pandemia ha reso ancora più evidente e drammatica: lo smantellamento della sanità pubblica. In passato abbiamo evidenziato la disumanizzazione e lo svuotamento di leggi e diritti civili, così faticosamente conquistati dal dopoguerra in poi, in una società che è diventata sempre più fragile e confusa. Abbiamo acceso i riflettori, con la poesia civile, su temi come emigrazione, lavoro, ambiente, discriminazione razziale, povertà e guerra. In questo panorama in cui è ormai chiaro che non esiste problema in qualsiasi luogo del mondo che non ci riguardi, assistiamo anche al progressivo attacco al bene più importante: la salute.

Il progetto ha come fonte d’ispirazione l’art. 32 della nostra Costituzione («La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti»), che aveva generato il modello sanitario migliore al mondo. Denuncia, inoltre, la corsa alla privatizzazione, che ha perso ormai anche gli ultimi veli di pudore: siamo giunti al punto che chi ha mezzi economici si cura e vive, chi non li ha non viene curato e muore. Ma come stupirci di questo se, nei luoghi di guerra, bombardare gli ospedali è diventato poco più di un incidente di percorso? Da noi vengono picchiati, a volte uccisi, operatori sanitari nello svolgimento del proprio lavoro. Sembra che nessuno si ricordi più dei quotidiani riconoscimenti tributati all’intero comparto sanitario mentre infuriava la pandemia, quando medici, infermieri e operatori impegnati in prima linea a combattere il covid a rischio della propria vita venivano salutati e osannati come “eroi”.

Abbiamo voluto dedicare l’antologia a Gino Strada, per ricordare il suo immenso impegno insieme alla prima moglie, Teresa Sarti, con Emergency, ONG italiana da loro fondata, che ancora oggi continua a portare aiuti nel mondo. Abbiamo ritenuto importante farlo soprattutto alla luce dei fatti di questi anni controversi, in cui si ha l’impressione che ogni riferimento legato all’umanità e alla solidarietà abbia perso completamente valore. In questo clima, appesantito da una pandemia che ha scompigliato ogni fragile certezza a cui eravamo ancorati, rischiamo di disperdere l’enorme patrimonio che ci ha lasciato Gino Strada, non cogliendo quello che ha detto e soprattutto quello che ha fatto. Sfugge, per esempio, quanto Gino Strada abbia onorato lo spirito della cultura occidentale e delle profonde ragioni del suo stesso esistere, il valore primario della persona, da cui discendono tutti gli altri: la pietas, il diritto alla libertà e tutti i diritti umani che caratterizzano una società civile avanzata. Sono stati proprio i lunghi anni di esperienza sul campo e il verificare, al suo rientro in Italia, come fosse aumentato il dislivello nella qualità delle cure offerte tra il Servizio Sanitario Nazionale e la sanità privata e in rapporto alla collocazione geografica («non è ammissibile che ci siano delle differenze così grandi al di là e al di qua di Chiasso»), a far capire a Gino Strada lo stato di collasso verso cui ci stavamo avviando. Lui ci ha insegnato, invece, che la sanità pubblica deve rispondere a una serie di requisiti racchiusi in queste dieci parole:

Universale

No profit

Pubblica

Di qualità

Al passo con i tempi

Verificata

Controllata

Laica

Accogliente

Solidale

Dieci parole che non a caso si ritrovano anche all’art. 32 della nostra Costituzione, nei suoi valori universali.

Con questi preziosi riferimenti abbiamo pensato di delineare un percorso in dieci sezioni. Crediamo che la poesia civile, andando oltre il singolo “fatto del momento”, possa uscire dai meccanismi di “consumo” a cui siamo abituati con i media, e legarsi strettamente al tessuto sociale: una sorta di rammendo nella rete da ricucire, con uno sguardo che permetta di “vedere meglio” gli strappi da sanare; perché è attraverso quelle falle che si perde il bene più grande di una civiltà: la salute come imprescindibile bene universale. All’interno dell’antologia ci sono poesie, articoli, saggi e foto di opere d’arte in riferimento ai temi trattati. Sono stati anche creati dei Qrcode per far apprezzare meglio le opere degli artisti visuali.

Tania Di Malta e Giuseppe Langella


Indice analitico dei temi affrontati:

1. Dai bisogni umani ai LEA (livelli essenziali di assistenza).

2. Sanità pubblica vs sanità privata. Il malessere del servizio sanitario nazionale.

3. La salute appannaggio dei ricchi. Discriminazioni sociali in materia di cura.

4. Il ruolo dell’industria farmaceutica. La salute al mercato.

5. Osannati e malmenati: come viene percepito il personale medico-sanitario.

6. Tutela della salute della donna, centri antiviolenza, legge 194 del 1978.

7. Infanzia, alimentazione, induzione al consumo, obesità. Malattie del benessere.

8. Ambiente, inquinamento, sicurezza sul lavoro e impatto sulla salute.

9. Vecchiaia, disabilità, e salute mentale in una società sempre più protesa verso la privatizzazione della sanità.

10. Guerre, bombardamenti sugli ospedali, indifferenza verso i malati civili: che mondo si sta delineando?

Sono stati coinvolti nel progetto:

Vittorio Agnoletto: medico, specializzato in medicina del lavoro

Patrizia Bonardi: artista visiva multidisciplinare

Michele Brancale: poeta scrittore e giornalista

Brunivo Buttarelli: artista visuale, scultore e docente

Laura Cantelmo: poetessa e insegnante

Emilio Capaccio: poeta e traduttore

Melkiorre Carrara: fotografo e poeta

Davide Chindamo: poeta, scrittore e insegnante

Marco Cinque: poeta, giornalista e attivista civile

Vito Davoli: poeta, traduttore, giornalista e critico letterario

Alberto Deambrogio: operatore sociale e politico

Nicola de Matteo: poeta e scrittore

Tania Di Malta: infermiera, poetessa e scrittrice

Angelo Gaccione: giornalista, narratore e drammaturgo

Zaccaria Gallo: medico, poeta e scrittore

Anita Iovine: sociologa e insegnante

Giuseppe Langella: poeta e critico letterario, già docente universitario

Maria Lenti: poetessa, scrittrice, docente e politica

Maurizio Mazzurco: poeta e scrittore

Gianni Antonio Palumbo: ricercatore universitario, poeta e scrittore

Claudia Pinelli: attivista sociale, critica teatrale e scrittrice

Angelo Francesco Puma: medico, poeta e scrittore

Luciana Raggi: insegnante, poetessa e scrittrice

Fabio Roncato: artista visuale e ingegnere

Anna Santoliquido: insegnante, traduttrice, poetessa e scrittrice

Francesco Antonio Schiraldi: storico, scrittore e giornalista


Gli autori


Tania Di Malta, dopo aver conseguito la maturità artistica a Cagliari, ha frequentato per tre anni il corso di laurea in Architettura a Firenze, laureandosi poi in Infermieristica e seguendo un Master in Management nelle aree sanitarie. Ha pubblicato con CTL le prime due raccolte di poesie: Aquiloni sul mare nella notte (2016) e Addio ai Girasoli (2018), ricevendo una menzione speciale al Premio Antonia Pozzi (2016) e il premio della critica al Concorso Internazionale Clemente Rebora (2017). Nel 2018 ha vinto ex equo il Federiciano. Intanto, nel 2017 si era avvicinata al Realismo Terminale. All’interno del movimento fondato da Guido Oldani ha ideato e curato, negli anni seguenti, numerose iniziative editoriali, dalla trilogia tematica Christmas Blues e il Realismo Terminale, Carnevale dei piedi. Mascheree Mascherine, Lo sgabello degliangeli (You Publy, 2020/2021), all’antologia Il gommone forato. La poesia civile del Realismo Terminale (Puntoacapo, 2022). Ha collaborato, altresì, all’ideazione della mostra di Brunivo Buttarelli ispirata all’Orlando Furioso: Lucente luna d’acciaio per senni e oggetti perduti (2022). Nel 2023 ha pubblicato con Ensemble un nuovo libro di poesie, Sono di Malta. Suoi testi sono usciti in varie riviste e antologie. Mossa dal bisogno di aggiornare le chiavi interpretative e gli strumenti retorici per dar conto di un mondo in continua e rapidissima evoluzione, alla fine del 2023, si è staccata dal Realismo Terminale. Nel febbraio del 2025 è stata pubblicata l’antologia di poesia civile, Attacco in corsia. Storie che diventano Storia (Puntoacapo), che ha curato con il poeta e italianista Giuseppe Langella, proseguendo e ampliando il percorso sulla poesia civile.


Giuseppe Langella è nato a Loreto (Ancona) nel 1952 e vive a Milano. Già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica, dove ha diretto per vent’anni il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita”, è stato, fra l’altro, presidente della “Società italiana per lo studio della modernità letteraria”. Come studioso, ha pubblicato diverse importanti monografie su Manzoni, sulla letteratura risorgimentale, su Svevo, su Pirandello, sull’ermetismo e sulle riviste del Novecento. È uno dei massimi teorici e storici della Modernità letteraria, cui ha anche dedicato una corposa monografia nel 2021, per Pearson. Svolge inoltre, da parecchio tempo, attività di formazione e aggiornamento insegnanti ed è autore di apprezzati manuali di letteratura ad uso dei licei.

Come poeta ha esordito con Giorno e notte. Piccolo cantico d’amore (San Marco dei Giustiniani, 2003), cui han fatto seguito Il moto perpetuo (Aragno, 2008 – Premio Metauro), La bottega dei cammei (Interlinea, 2013 – Premio Casentino), Reliquiario della grande tribolazione, ispirato al calvario della ‘guerra bianca’ (Interlinea, 2015 – Premio Alpi Apuane), e, da ultimo, Pandemie e altre poesie civili (Mursia, 2022). Suoi testi poetici sono comparsi in parecchie riviste, italiane e straniere, nonché in siti dedicati, in antologie tematiche e in rassegne di festival di poesia. A Ponte di Legno, “paese della poesia”, gli è stato dedicato un totem con incisa una sua lirica. Nel 2024 ha fondato, presso l’editrice napoletana La Scuola di Pitagora, la collana “Fendinebbia. Laboratorio di poesia civile”, curando, fra l’altro, la raccolta e la pubblicazione dell’antologia Sfilata d’alti modi. Ritratti poetici di figure esemplari. Da anni condivide con Tania Di Malta parecchie iniziative di poesia.